la rassegna della bottega delle arti


11/12 MAGGIO

PORN UP COMEDY

di e con Lisa Moras

regia Michele Ciardulli

light&multimedia Alberto Biasutti

scenografie Stefano Zullo

disegni Loris Dogana

Vincitore Premio Giovani Realtà Del Teatro 2015

 

Porn Up Comedy è un progetto che nasce dal desiderio di raccontare l’universo della sessualità femminile in modo ironico, tagliente, con profonda autocritica attraverso una spudorata confessione. In un momento storico in cui la questione femminile è tornata fortemente centrale questo progetto mette insieme una serie di monologhi autoportanti che compongono un dipinto schizofrenico e senza tabù dei desideri, delle incomprensioni e dei fraintendimenti della sessualità 2.0.

Alice si porta a casa un ragazzo conosciuto in chat al primo appuntamento, Sara vive un incubo alla Sex & The City,

 

Mara studia e vive una relazione a distanza che tiene in vita grazie ai “toys”, Paola è la donna del "non importa".

Chi sono?

Donne che parlano di donne ad altre donne – ma anche agli uomini – come fossero in un bar. Si raccontano senza veli, senza inibizioni, scorrette da morire e volgari come solo le donne sanno essere nella propria intimità. Donne fotografate in un caleidoscopio di nevrosi, confusioni, incomprensioni, sogni irrealizzabili e profonde solitudini.

 

Una carrellata di personaggi femminili figlie della nostra contemporaneità che ha demandato alla tv e – soprattutto - al web l’educazione sessuale e sentimentale.




6/7 OTTOBRE

Emit Flesti

IL SOGNO DI JACOPO

di Alberto Frapporti con Alessio Dalla Costa, Annalisa Morsella, Giuseppe Amato

Regia di Annalisa Morsella

 

Jacopo Aconcio, giurista, teologo e ingegnere nato nel ‘500 ad Ossana, percorre la propria epoca come un esule senza patria né il conforto di una delle tante chiese nate in seguito allo scisma luterano. Il sogno di Jacopo diventa così il viaggio attraverso la propria vita, ma il presente in cui si trova non è più quello della Riforma protestante, del Concilio di Trento, delle lotte religiose e della Santa Inquisizione. La sua è un’intima ricerca della Verità, vagando in uno sterminato spazio senza luogo e senza tempo, probabilmente al limitare della sua vita o già oltre, quando fare i conti col proprio passato può essere tardivo e non privo di rimpianti, oppure l’occasione per rinnovare le proprie convinzioni.

Il suo peregrinare lo porterà a confrontarsi con due personaggi allegorici, agli antipodi tra di loro per caratteristiche e obiettivi, che lo incalzeranno con modalità e intenti diversi. Alla loro ostentata sicurezza, Jacopo opporrà dialettica, tolleranza e, soprattutto, la sua unica certezza, la sua sola coerenza: il dubbio. Queste caratteristiche hanno reso per certi versi peculiare il suo pensiero nel secolo XVI e in quello successivo, e contribuiscono a fare di Aconcio un personaggio di straordinaria attualità.



17/18 NOVEMBRE

Compagnia del Calzino

BIANCA COME I FINOCCHI IN INSALATA

testo e regia di Silva Marchetti con Andrea Ramosi

 

Bianca non è più giovanissima. Non è bella. Non è ricca (subaffitta una stanza con uso cucina dall’odiosa e prepotente Signora Rizzotto). E probabilmente non è mai stata particolarmente amata o capita. Oggi però si sente amata dal Signor Direttore, il suo Antonino, Preside della scuola elementare in cui Bianca insegna. È grazie a lui che Bianca sta vivendo una seconda giovinezza fatta di entusiasmi, farfalle nello stomaco, rinnovata passione per l’insegnamento (“io sono un pilastro della società”). Tuttavia fin dalle primissime battute del testo si avverte che qualcosa non va, che qualcosa di morboso aleggia nell’animo di Bianca e cresce di ora in ora, alimentato dall’interminabile attesa dell’amante che tarda a raggiungerla o dalla mancanza di rispetto che la sua classe sembra riservarle.

La vita di Bianca procede esattamente come i suoi dialoghi:

lei annaspa sempre più nelle sue incertezze, affoga nella mancanza di risposte, sballottata tra sprazzi di lucida consapevolezza e totale negazione della realtà, tra deliri di onnipotenza e completo annichilimento, fino a non capire più neppure i segnali che il suo stesso corpo le invia. Si delinea un quadro tragicomico, esilarante e amarissimo, tratteggiato dalle innumerevoli, farneticanti sfaccettature del dolore, talmente varie da permettere a chiunque di riconoscersi in qualcuna di esse.



15/16 DICEMBRE

RAUMTRAUM

MASTER SHAKESPEARE

di e con Giulio Federico Janni

 

Master Shakespeare è un monologo ironico, grottesco e commovente che attraversa l’opera di William Shakespeare grazie a un personaggio realmente esistito, New McMaster (1894-1962), l’ultimo dei grandi capocomici britannici mai apparso al cinema o in televisione. In scena Giulio Federico Janni è il vecchio attore ormai prossimo a lasciare la scena, incapace di resistere alla prepotente ascesa del grande e piccolo schermo. La povertà, la vita rocambolesca di tournée, le liti di compagnia, i trionfi e i flop di un’intera carriera vengono raccontati con leggerezza, amarezza e nostalgia dal più intimo McMaster. Shakespeare, sembra dirci l’anziano capocomico, fa parte della nostra vita. È per questo che solo attraverso quelle parole si riesce ad esprimere l’Umanità.



19/20 GENNAIO

Teatro Kopò

COPPIA CHE SCOPPIA

con Francesca Epifani e Andrea Trovato

regia di Simona Epifani

 

Divertente e paradossale, la vita di un marito e di una moglie che ripercorrono le tappe della loro vita di coppia.

Quando lei, rassegnata, riusciva ormai a comunicare solo con il piede di lui; quando l’improvvisa condizione genitoriale li costringe a sopravvivere a notti insonni a causa del loro primo figlio; o quando giovani ventenni invitarono a cena, per errore, una coppia di amici da poco separati e il nuovo boyfriend di lei. Scoppierà la coppia o trionferà l’amore?



23/24 FEBBRAIO

OMU CANI

di e con Davide Dolores

 

All’inizio del 1940 compare a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, un misterioso clochard che nessuno conosce. Vive randagio per la città, ed è per questo motivo che gli abitanti prendono a chiamarlo “omu cani”, uomo cane.

Questo personaggio, tuttavia, non è un mendicante qualunque perché ha modi e atteggiamenti di una dignità che lo distingue dagli altri che come lui hanno deciso di allontanarsi dalla società.

Inoltre, a quanto pare, parla un italiano perfetto ed è molto abile in matematica.

Pochi anni prima, nel 1938, il grande fisico nucleare catanese Ettore Majorana era scomparso misteriosamente sul traghetto cheda Palermo lo stava riportando a Napoli.

A Mazara del Vallo iniziano così a circolare voci sempre più insistenti sulla vera identità dell’omu cani. 



9/10 MARZO

COME GIULIO CESARE

di e con Giulio Valentini

 

La Storia come un flusso continuo di pensiero che non s’interrompe mai. Perché sì vero la tecnica, l’evoluzione, il progresso, la crescita…ma l’uomo è sempre l’uomo: abbiamo forse meno paura della morte di quanta ne avesse Giulio Cesare prima di essere ucciso? 

"Come Giulio Cesare", racconto storico-teatrale a due voci, due tempi, una città e una strega per descrivere un personaggio storico così noto da divenire simbolo di ognuno di noi. Un individuo molto distante nel tempo raccontato seguendo un unico filo conduttore: la vita. Perché come diceva Marguerite Yourcenar: “Non sono i libri che spiegano la vita, è la vita che spiega i libri”.



6/7 APRILE

CrabTeatro - RAUMTRAUM

CARO GOLDONI

di Augusto Zucchi con Costanza Maria Frola e Pierpaolo Congiu

aiuto regia Sara Santolini  - Regia di Giulio Federico Janni

 

Due attori, quattro personaggi. Due servi e due padroni diseredati che vivono in una casa nobiliare venduta pezzo a pezzo per pagare i debiti di gioco del padrone si ritrovano risucchiati in un frenetico turbinio di equivoci, intrighi, maneggi e gelosie nel tentativo di salvare il lavoro e la casa. “Caro Goldoni” è una summa dell’opera goldoniana: una storia nuova raccontata con scene delle sue commedie più belle. Una prova d’attori senza precedenti per uno spettacolo senza respiro.