FORMAZIONE COMUNICAZIONE SPETTACOLO

NEWS


WORKSHOP

DAL TESTO ALLA SCENA

con Silvia Marchetti

14-15 marzo 2020

Dal gioco teatrale al lavoro sul testo, passando dall’individuazione del conflitto come motore dell’azione, il workshop ha come obiettivo scoprire, riconoscere e imparare a utilizzare (rinnovandoli costantemente) gli strumenti per una sempre maggiore autonomia dell'attore, che deve scegliere in prima persona e in ogni condizione di lavoro quale strada percorrere, assecondando le richieste registiche ma trasformandole in espressioni profondamente personali.

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WORKSHOP

ARETE: L'ATTORE EMPATICO

con Stefano Masta Francoia

20-22 marzo 2020
Cos'è l'empatia? Come la vivo? Come la uso o ne vengo travolto? Quali sono i pregiudizi bloccanti sulla mia sensibilità, sull'essere uno parte dell'Uno? Come sostengo il mio senso di isolamento competitivo? Cos'è la relazione? E l'incontro? Come tutte questi fattori influenzano la mia relazione col pubblico e con il partner di scena?

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I NOSTRI CORSI PER IL 2019-2020


GLI INSEGNANTI DEI NOSTRI WORKSHOP PER IL 2019-2020

- Stefano Masta Francoia: 25-27 ottobre 2019

- Gabriele Zanon: 16-17 novembre 2019

- Alessandra Frabetti: 6-7-8 dicembre 2019

- Stefano Masta Francoia: 31 gennaio,

                                                 1-2 febbraio 2020

- Silvia Marchetti: 13-15 marzo 2020



EVENTI e SPETTACOLI


SPETTACOLO RINVIATO AL 24 E 25 APRILE

Gli organizzatori in ottemperanza a quanto disposto dall’Ordinanza n. A001/2020/122695/1 del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 24/02/2020, recepiscono la direttiva che prevede “l’annullamento delle manifestazioni che si svolgono in luoghi chiusi e che prevedono la presenza di più di una persona per due metri quadri e, comunque, la concentrazione di un numero elevato di persone in uno spazio limitato del locale”.

 

La Rassegna della Bottega

DUE UNA STORIA D’AMORE

venerdì 28 e sabato 29 febbraio, ore 21.00

Bottega delle Arti, Trento

 

di Manuela Fischietti
con Stefano Pietro Detassis e Manuela Fischietti

regia Maura Pettorruso

scene e costumi Tessa Battisti

luci e audio Claudio Zanna

una produzione Rifiuti Speciali
con il sostegno di Spazio OFF Trento e Fondazione Caritro

 

“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione” Z. Bauman

Carla e Matteo sono due persone normali, due fra noi, due di noi. Un lavoro fisso, sogni nel cassetto, relazioni fallite alle spalle. Niente di troppo o troppo poco. Si incontrano in un bar, parlano, qualcosa scatta dentro di loro: la relazione inizia. Le prime vacanze, i ricordi che li uniscono, la convivenza, l'abitudine, le crisi. La noia. Ma Carla e Matteo non cedono, non vogliono cedere: si amano, lo sanno. Perché allora tutto si annebbia? Perché non riescono a comunicare se non attraverso magliette ristrette in lavatrice o caffettiere esplose in cucina? A cosa serve l'amore se l'amore non basta? DUE è la rappresentazione celata di una terapia di coppia. Carla e Matteo sbagliano ma possono "tornare" indietro, riprovare, correggersi, applicare gli strumenti di lavoro che qualcuno gli ha consegnato. "Torniamo indietro?" "Da dove?" "Dall'inizio."
E Carla e Matteo ci riprovano. All'inizio basta cambiare un tono sbagliato, una parola sfuggita per ricucire una situazione di tensione, ma a poco a poco, la profondità che li divide diventa così incolmabile da franare.
DUE non è uno spettacolo su una storia d'amore. E' un ironico sguardo sulla banalità dell'amore, sull'incapacità di comunicare, sugli orgogli che lottano.

 

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ANTIPASTI LETTERARI al Teatro Sociale -

MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE

5-6-7 marzo, ore 20.30

8 marzo, ore 16.00

Teatro Sociale, Trento

con Alessio Dalla Costa e Simone Panza

regia Giulio Federico Janni

 

Un paio di personaggi molto particolari battibeccano sui palchetti del Teatro Sociale prima dell'inizio dello spettacolo; e chissà che il loro litigio non serva da brillante introduzione alla rappresentazione che sta per iniziare...

 

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La Rassegna della Bottega

RESTA

venerdì 13 e sabato 14 marzo, ore 21.00

Bottega delle Arti, Trento

 

di Silvia Marchetti

con Giulio Federico Janni

produzione Compagnia del Calzino

 

“Solo un idiota cade velocemente in guerra o in amore”.

Una cattedra. Una sedia. Un insegnante. E una lezione, durissima, da apprendere. Josef Canetti è un professore di mezz’età, serio, preciso, rigoroso al limite della rigidità. Egli ha dedicato la propria esistenza al tentativo (vano?) di introdurre i suoi allievi alla vita attraverso l’amore per la letteratura, col risultato di rendere entrambe del tutto incomprensibili e inaccessibili e di esasperare quel divario culturale, generazionale, comunicativo ed emotivo con la classe che gli sta di fronte, divario ch’egli per primo sente così incolmabile. Egli ama profondamente la sua materia d’insegnamento, lettere: sente come tra le pagine scorra la vita, come la letteratura sublimi pulsioni, amori, dolori, paure, aspirazioni, desideri, e come, pur col suo renderli incorporei, essa riesca a ri-accenderli così profondamente nella carne di chi sa davvero leggerli. Come per lei: Margherita.

Ed è proprio a causa sua, di Margherita, che ora egli è (o si sente?) messo sotto processo da quegli stessi allievi cui egli sente invece di aver dedicato tutto sé stesso. Allievi (il pubblico) che ora sembrano avergli dichiarato guerra, che rifiutano di rivolgergli la parola poiché lo ritengono responsabile del suicidio della ragazza.

Canetti è un uomo fatto, non è bello, non è simpatico né gioviale. È un uomo solo, riservato, schivo. Un uomo reso duro dalla vita. Cosa manca per sospettare che sia anche altro? In fondo, non potrebbe essere un mostro? Il mostro cui attribuire tutte le colpe, soprattutto la più terribile: Margherita era giovane, bella, solare, desiderabile, mentre lui... E alla fine basta un dubbio per distruggere una vita.

 

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