LABORATORIO TEATRALE PER RAGAZZI

condotto da Alessio Dalla Costa e Annalisa Morsella


 

PANOPTICON -

TEATRO AI TEMPI DEI

SOCIAL NETWORK

 

A CHI SI RIVOLGE

ragazzi fino ai 20 anni, allievi o ex allievi di scuole di teatro con almeno un anno di esperienza.

 

QUANDO

Tutti i martedì dalle 17.00 alle 19.30

dal 2 ottobre 2018 al 28 maggio 2019.

 

COSTO

500€ + 20€ quota di iscrizione associativa.

È possibile pagare in tre rate; in caso di pagamento totale della quota entro il 15.10.2018 è previsto uno sconto del 10%.

Le prime due lezioni di prova sono gratuite.                     

DOVE

Bottega delle Arti

Passaggio Teatro Osele di via  Suffragio 53 - Trento.

 

NUMERO PARTECIPANTI

Minimo 7 - massimo 12.

 

PRIMO INCONTRO

Martedì 2 ottobre 2018.

 

È prevista una performance finale aperta al pubblico.


PANOPTICON

TEATRO AI TEMPI DEI SOCIAL NETWORK

Laboratorio di costruzione drammaturgica e messa in scena

 

«Se la televisione è un sonnifero, internet è un ipnotico potentissimo. È la prova di un dominio ulteriore, a cui la gente si è sottomessa autonomamente perché ha perso la capacità critica di interrogarsi sui meccanismi di dominio. Ho dei fortissimi dubbi sulla fantomatica libertà di internet... Internet venne ideato come tecnologia a scopi militari e a mio parere conserva qualche vizio dell'origine.  Ad esempio, è un panopticon ancor più micidiale di quello ipotizzato da Bentham e ricordato da Foucault: più micidiale perché con internet i sorvegliati sono contemporaneamente i sorveglianti. Non c'è più oblio su internet e questo è completamente disumano. Internet può essere utile in talune occasioni ma va usato con coscienza critica perché crea dipendenza: la gente viene privata da qualcosa di sé» - Daniele Luttazzi

 

Che cos’è un panopticon? È un carcere ideale, il cui concetto di progettazione permette ad un unico sorvegliante di osservare tutti i soggetti del carcere, non permettendo a questi di capire se siano controllati in un determinato momento. E se il nostro panopticon oggi metaforicamente fosse proprio Internet? 

Facebook ci ricorda compleanni, eventi futuri e passati, il tempo che fa. Si possono condividere senza limiti foto, citazioni, battute, crudeltà e ignoranza varia. Twitter ha fatto rinascere il concetto di seguace, ma seguace di chi, di cosa? Con Snapchat e Instagram passiamo il tempo a postare foto e video in diretta, e a controllare chi li guarda.

C’era un’epoca precedente ai social network. Era meglio? Era peggio? Era diverso.

 

Creeremo uno spettacolo partendo da questo tema. Sarà una scrittura scenica: attraverso improvvisazioni, intuizioni, provocazioni, suggestioni sul tema social network, ma anche utilizzando testi teatrali e letterari, costruiremo una drammaturgia originale in cui racconteremo il nostro punto di vista. Come ci stanno cambiando i social network? Cosa ci stanno togliendo? E in cambio cosa ci danno? La nostra vita, le nostre relazioni, il nostro modo di muoverci, pensare, parlare. Tutto è cambiato.

 

Dal punto di vista formativo proseguiremo nel percorso iniziato gli scorsi anni: ogni incontro inizierà con una fase di training, nella quale andremo ad esplorare nuovi esercizi e nuove metodologie sia per quanto riguarda il lavoro tecnico sul corpo (partitura fisica, relazione, spazio, ritmo, ascolto) e sulla voce (educazione vocale, dizione, fonetica) sia per quanto riguarda il lavoro dell’attore sul personaggio attraverso tecniche e improvvisazioni guidate dagli insegnanti.