|
EMIT FLESTI, un nome enigmatico per una delle prime compagnie teatrali universitarie della città di Trento. Fondata nella primavera del 1996 da Rocco Sestito, regista, la compagnia per cinque anni si occupa, con il patrocinio dell'Opera Universitaria, sia di produzione teatrale sia di attività laboratoriale coinvolgendo un vasto numero di studenti universitari.
Da ricordare lo spettacolo Colori, presentato la prima volta presso lo spazio Polifunzionale di Trento e riproposto al 1° Festival Europeo di Teatro Universitario di Albi (in Francia) dove, accolto da una lunga e partecipata standing ovation da parte del pubblico francese, fu insignito del premio Migliore Attore.
Col tempo l'attività teatrale della compagnia si è valsa della preziosa collaborazione di altre realtà artistiche: ed ecco allora Oreste, spettacolo tratto dall'omonima tragedia di Euripide, co-prodotto dal Comune e dall'Università degli studi di Trento, realizzato per la prima volta nella storia dell'ateneo grazie allo sforzo congiunto tra la compagnia Emit Flesti e il Coro e l'Orchestra dell'Università di Trento diretta dal M° Stefano Chicco.
Parallelamente al teatro, anche il campo cinematografico è luogo di indagine e di sperimentazione. Le produzioni più importanti sono i due cortometraggi, Il rifiuto, incentrato sulla tematica della maternità e dell'abbandono, e Istinto onirico realizzato su commissione del Centro di Documentazione Visiva della PAT.
Nel 2001 Emit Flesti diventa associazione culturale proponendosi come veicolo di diffusione della cultura e dell'arte teatrale e cinematografica. L'attività della Emit Flesti (associata UILT e COFAS) è così ora rivolta a produzioni indipendenti e non, realizzate queste ultime su commissione o in collaborazione con importanti enti pubblici e altre realtà culturali. Nel 2002 su commissione del Comune di Trambileno, viene allestito lo spettacolo Bufera, liberamente ispirato alle vicende del caporale Adelino Ballerini nella Grande Guerra.
Parallelamente partecipa a importanti manifestazioni regionali riscuotendo consenso di pubblico e prestigiosi riconoscimenti della critica. La proposta di matrimonio, atto unico di A. Cechov allestito in occasione del Premio "Fantasio Piccoli" 2001, conquista il 3° posto assoluto e il 1° posto fra i registi regionali; con Jacques e il suo padrone di M. Kundera, la compagnia Emit Flesti vince il premio come miglior regia e miglior spettacolo. Ed infine con Rosencrantz e Guildestern sono morti di T. Stoppard, all'edizione 2004 del "Sipario d'oro", vince i premi come miglior attore protagonista, Massimo Lazzeri, miglior attore non protagonista, Alessio Dalla Costa, e miglior allestimento scenico, Marco Pegoretti e Alessandro Vallin.
Il 2005 è la volta de Le Serve di Jean Genet, presentato in prima nazionale al Teatro Cuminetti di Trento in occasione della rassegna Correnti Ascensionali di Teatri Possibili.
Intraprende inoltre attività didattica formativa per bambini ed adolescenti con numerose produzioni, come Le fiabe raccontate, ciclo di 10 fiabe drammatizzate ed allestite, su commissione del comune di Trento, in occasione della manifestazione primaverile La città in giardino, Le note scomparse ed Il Libro Fatato spettacoli realizzato in collaborazione con la scuola musicale I Minipolifonici.
Nel 2006 per la stagione Trentooltre viene presentato un nuovo spettacolo molto apprezzato da critica e pubblico: Woyzeck Ballad, tratto da G. Büchner.
Nello stesso anno, per il comune di Aldeno (TN) viene realizzata una rassegna teatrale e dei corsi di teatro.
Dal 2006 Emit Flesti sta collaborando con l’ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento. Da tale sinergia è nato un ciclo di letture sui miti greci e romani e degli spettacoli per ragazzi che vengono regolarmente proposti per le scuole elementari medie e superiori all’interno dello spazio Archeologico Sass di Trento.
Nell’aprile del 2008 debutta lo spettacolo Scene da un matrimonio di I. Bergman, per la regia di Rocco Sestito, In scena solo due attori: Alessio Dalla Costa, membro della compagnia Emit Flesti e Maura Pettorruso, fondatrice della Compagnia Oz. Lo spettacolo è una coproduzione delle due associazioni culturali “Oz” ed “Emit Flesti”.
Per il 2009 lo spettacolo prodotto sempre in collaborazione con "Oz" è "La morte e la fanciulla" di Ariel Dorfman. Dopo il successo di Scene da un matrimonio il "cast" è nuovamente composto da Rocco Sestito alla regia, Alessio Dalla Costa e Maura Pettorruso in scena e dalla collaborazione, in video, con Bruno Vanzo.
|